STORIA DELL’ARTE
NEL SECOLO DI TIZIANO: ARTISTI, OPERE E RIVALITA’ NELLA VENEZIA DEL CINQUECENTO
Relatore: GRAZIA FUMO
Il corso viene proposto sia al Berna che alla Manin in date diverse
Il Cinquecento veneziano è uno dei momenti più intensi e competitivi della storia dell’arte europea. In una città priva di corte ma ricchissima di istituzioni pubbliche – Scuole Grandi, Senato, Maggior Consiglio, chiese conventuali e committenze patrizie – gli artisti si confrontano in un sistema aperto, regolato e altamente competitivo, dove la visibilità e il successo dipendono dalla capacità di imporsi nei grandi spazi della Serenissima.
Nel corso degli incontri si prenderanno in esame alcuni protagonisti emblematici del secolo: Tiziano, impegnato nella definizione di un nuovo modello monumentale con opere come l’Assunta e la Pala Pesaro; Tintoretto, che rivoluzionò la scena veneziana con il Miracolo dello schiavo e che, con la sua strategia aggressiva conquisterà la Scuola Grande di San Rocco; Paolo Veronese, maestro della teatralità cromatica, al centro di concorsi e controversie culminate nel Convito in casa di Levi.
Infine si focalizzerà l’attenzione sull’ascesa di Palma il Giovane, incaricato dalla Serenissima di riformulare l’immagine pubblica della Repubblica in seguito all’incendio di Palazzo Ducale del 1577.
Attraverso l’analisi formale e iconografica di importanti opere chiave, integrata dalla lettura di fonti documentarie e testimonianze letterarie sui principali concorsi pubblici del secolo – dalla Sala del Maggior Consiglio alle Scuole Grandi – ci si soffermerà sul sistema artistico fondato sulla competizione regolata, sulla negoziazione con le istituzioni e sulla capacità dei maestri di elaborare risposte formali innovative, elementi che da sempre definiscono la specificità e la straordinaria vitalità della scuola veneziana del Cinquecento.