LA “COMMEDIA UMANA” DI GIOVANNI BOCCACCIO: IL “DECAMERON”
Introduzione alla quarta giornata e la Novella veneziana

Relatore: ALDO MARIA COSTANTINI

Nella cornice che sostiene la solida impalcatura del Centonovelle le introduzioni alle singole giornate sono importanti nodi di collegamento delle materie trattate e delle specifiche funzioni dei giovani che compongono la brigata.
Abbiamo visto a suo tempo lo strategico ruolo che gioca l’introduzione alla Sesta giornata, che divide in due parti uguali il novelliere e che ricorda a tutti che raccontare storie non è da tutti e che non ci si può improvvisare scrittori, sia pure in prosa e in volgare.
Ma ruolo ancora più importante e decisivo svolge l’Introduzione alla quarta giornata, perché essa implicitamente contiene preziose informazioni sulla composizione e sulla diffusione del libro, mentre il suo autore respinge puntigliosamente le accuse che gli vengono mosse circa il suo scarso impegno letterario e la futilità dei temi trattati. E per dar maggior peso alle sue argomentazioni, racconta in prima persona una novelletta esemplificativa, la cosiddetta Centunesima novella del Decameron.
Una seconda parte della lezione è dedicata ad una singolare novella della stessa quarta giornata, dove brillano sublimi esempi di amori tragici, ma che ospita anche questa novella tragicomica, in cui un “amorazzo” va a finire anch’esso malissimo ma permette al narratore di sviluppare il suo sorridente anticlericalismo e la sua velenosa anti venezianità.