I SERVIZI SEGRETI DELLA SERENISSIMA
GIACOMO CASANOVA, NOME IN CODICE ANTONIO PRATOLINI
Relatore: MARINA DALLA STELLA

● I servizi segreti della Serenissima
Nel XVI secolo la Repubblica, anche se priva delle risorse tecnologiche attuali, seppe dotarsi di un’efficiente e centralizzata organizzazione di raccolta, decifrazione, comunicazione e valutazione dei dati “sensibili”, con i relativi provvedimenti, gestita nel Palazzo Ducale dal Consiglio dei Dieci e dagli Inquisitori di Stato. Un’ estesa rete di agenti segreti appartenenti a tutti i ceti sociali testimonia il profondo intreccio tra Stato e società, a difesa di interessi non solo politici e militari, ma anche economici.
●Giacomo Casanova, nome in codice Antonio Pratolini
Nell’’Europa del Settecento, la personalità del veneziano Giacomo Casanova è multiforme: avventuriero, libertino, alchimista, massone, giocatore d’azzardo, seduttore e nel contempo sedotto dalla bellezza femminile, scrittore, probabile spia per conto della corte francese. Nella sua città natale ha un rapporto contraddittorio con gli Inquisitori di Stato: dapprima vittima di numerose denunce segrete con il conseguente arresto e la prigionia nei Piombi, poi la rocambolesca fuga e, ad anni di distanza, la revoca del bando e infine il reclutamento come «secreto agente» e confidente.