INCROCI ALGERINI

Relatore: MARIA CRISTINA FACCANONI

I due romanzi che quest’opera contiene sono il frutto di un legame altamente affettivo che, negli anni, l’autrice ha maturato nei confronti dell’Algeria, e che l’ha portata a scegliere la scrittura del giallo, più coinvolgente e avvincente indubbiamente, per collocare i fatti nel contesto socio-politico di oggi e far emergere la complessità di questa nazione percepita dai più come altamente estranea.
Questo paese, radicato nelle sue tradizioni ancestrali e nel contempo proiettato verso le sfide del domani, ha saputo da sempre far coabitare culture diversissime tra loro che costituiscono oggi il fulcro del progresso di questa nazione.
Il primo romanzo Il cuore di Foucault è ambientato nel Grand Sud algerino, terra dei Tuareg, dall’arcaico e intrigante modo di vivere, che oggi, però, deve fare i conti con l’irrompere della modernità (turismo, traffici di armi e di droga, immigrazione).
Il secondo, Interno algerino senza vista, è metafora del “chiuso” non solo nell’architettura dei palazzi ma anche nella visione di certi personaggi. Questi agiscono ora nella penombra di luoghi misteriosi pieni di sorprese, di simboli e cifre arcaiche, ora nelle strade e piazze assolate di Algeri di cui il lettore subisce costantemente il fascino dell’alterità. Un viaggio anche sulle tracce dell’antica comunità religiosa ebraica, un tempo fiorente e ora misteriosamente svanita.