STORIA DELL’ARTE
I GRANDI PITTORI VENEZIANI TRA RELIGIONE E IMMAGINAZIONE.
GIOVANNI BELLINI, VITTORE CARPACCIO, TIZIANO VECELLIO, PAOLO VERONESE

Relatore: ANTONELLA FEDERICI

Il Rinascimento italiano è stata un’epoca magica e irripetibile: uno dopo l’altro, a Venezia, sono fioriti pittori indimenticabili come Bellini, Capaccio, Tiziano e Veronese.
Nei quattro incontri saranno ripercorse la vita e le opere dei quattro grandi artisti:
Giovanni Bellini che traghettò la pittura veneziana dal mondo dell’icona bizantina alla nuova arte del Rinascimento, sapendo accogliere gli stimoli che gli provenivano da altre esperienze pittoriche, senza tuttavia mai tradire il suo legame con la tradizione veneziana, ma sapendola rinnovare e valorizzare.
Vittore Carpaccio che con la sua pittura narrativa dotata di un forte senso della prospettiva e con i suoi paesaggi inondati di una luce tersa e cristallina fu straordinario testimone della vita e dei costumi della Serenissima tra il XV e il XVI secolo.
Tiziano Vecellio, noto semplicemente come Tiziano per la grandezza della sua arte, vero e proprio imprenditore della sua bottega e della sua produzione, grande colorista, assieme a Giorgione iniziatore della pittura tonale che stende il colore tono su tono realizzando la fusione tra soggetto e ambiente circostante che diventerà la cifra della pittura veneta, in contrapposizione con il disegno della pittura fiorentina.
Paolo Caliari detto il Veronese noto in particolare per i suoi dipinti a soggetto religioso e mitologico di grande formato, immersi in maestosi scenari architettonici e ricchi di sfarzosi dettagli, apprezzato per «la brillantezza cromatica della sua tavolozza, per lo splendore e la sensibilità della sua pennellata, per l’eleganza aristocratica delle sue figure e per la magnificenza del suo spettacolo».
Quattro geni del pennello che hanno affiancato e seguito il genio in buona parte perduto di Giorgione