LETTERATURA E CINEMA
ERMANO REA, NOSTALGIA

Relatore: CHIARA PUPPINI

Il corso viene proposto sia al Berna che alla Manin in date diverse

Può una grande e spensierata amicizia tra due ragazzi conservarsi per oltre quarant’anni, quando – diventati adulti – scoprono di aver condotto vite diverse?
La vicenda si svolge nel rione Sanità, altro protagonista, costruito su grotte oscure e misteriose catacombe, che si aprono, inaspettatamente, su ridenti giardini. Luogo che Ermanno Rea aveva frequentato da bambino quando andava a casa dai nonni, e in cui si svolge una storia, che lo inquietava da tempo. L’autore la racconta, poco prima di morire, al modo di un lascito e una dichiarazione d’amore per la sua città.
Oreste, nato in una famiglia che sopravvive rubacchiando, e Felice, la cui madre, “una signora”, svolge il mestiere di guantaia, sono compagni di scorribande sulla moto Gilera 125 che Felice guida “come un dio”. Compiono piccoli scippi, ma poi Oreste propone un furto importante che, comunque, non avrebbe dovuto avere le conseguenze tragiche che poi, invece, ebbe. Le vite dei ragazzi si dividono: Oreste diviene “o Malommo”, potente boss della camorra, Felice se ne va nel Medio Oriente dove lavora, diventa ricco, cambia religione e sposa una bellissima donna innamorata. Quarantacinque anni dopo torna per assistere la madre, che sta morendo, e s’immerge in una Napoli in cui si intrecciano squallore e potenza, miseria e felicità, tenerezza e violenza nelle loro luccicanti contraddizioni. Accanto alla oscura e tragica durezza della malavita e alla paura che incute il solo nome di “o Malommo” convivono il riscatto dei giovani che riescono a laurearsi e, soprattutto, la speranza di padre Rega, parroco di Santa Maria della Sanità, che vuole restituire dignità ai poveri e agli esclusi. Oreste e Felice incarnano queste insolubili e ferrigne contraddizioni.
Dal romanzo Nostalgia è tratto il film omonimo di Mario Martone del 2022.