STORIA DELL’ARTE
SACRO, SPIRITUALITA’ E ARCHITETTURA: LO SPAZIO DEL SACRO DAI GRECI A PALLADIO
Relatore: ALESSANDRO RIGHI
Il corso viene proposto sia al Berna che alla Manin in date diverse

Come nell’architettura Antica e Medievale, anche in quella del Rinascimento e della Controriforma l’edificio religioso è collocato al vertice dei valori dell’architettura. Come scrive Leon Battista Alberti nel suo influente Trattato: «In tutta l’architettura non esiste nessuna opera che richieda maggiore ingegno, cura, industria, diligenza di quanta ne occorra per costruire e adornare il tempio. Inutile ricordare che un tempio ben costruito e adornato costituisce senza dubbio il massimo e primario ornamento della città». Essendo il Tempio dedicato alla divinità e al culto, esso è infatti di grande importanza per la comunità e la sua coesione civica: «per queste ragioni – scrive ancora – vorrei che il tempio fosse di tanta bellezza che nulla sia possibile immaginare che abbia un aspetto più adorno; e desidero che sia disposto in ogni particolare in modo che i visitatori entrando vengano colpiti da stupore e meraviglia alla vista di cose tanto degne di ammirazione e si frenino a stento dall’esclamare: ciò che vediamo è veramente un luogo degno di Dio». Una preminenza, quella del tempio, che trova fondamento, per gli uomini del Rinascimento, negli “antichi”, e in Vitruvio in particolare – che si sofferma, nel suo trattato, sui templi assai più che su altri edifici – e in quegli edifici sopravvissuti che erano, o erano ritenuti, dei templi (eclatante il caso del Battistero fiorentino ritenuto, nel 400, un antico tempio romano dedicato a Marte). Queste riflessioni sono al centro del dibattito architettonico del Quattrocento, e lo saranno ancora nel Cinquecento veneziano di Andrea Palladio, che eseguirà la quasi totalità delle sue opere religiose nel “teatro” della città lagunare, instaurandovi un confronto serrato che intreccia committenze di raffinati ordini religiosi, usi civici della Serenissima, crisi epidemiche da esorcizzare con il pegno di marmorei ex voto, e avvincenti confronti professionali.
– Spazio sacro e spiritualità nell’architettura: I Greci e i Romani.
– Spazio sacro e spiritualità nell’architettura: pianta centrale, pianta longitudinale e il revival neo-bizantino nell’architettura del Rinascimento veneziano.
– Il Monastero e Refettorio di San Giorgio Maggiore: congregazione cassinese, devozione civica, e culto delle reliquie.
– La facciata della chiesa di San Francesco della Vigna: Sansovino e Palladio a confronto.
– La Chiesa del Redentore: la peste a Venezia (1576) e il ruolo di Marcantonio Barbaro.