LETTERATURA E CINEMA
ELSA MORANTE, L’ISOLA DI ARTURO. DAL MONDO DEL MITO AL MONDO DELLA STORIA

Relatore: MARIA ROSA SUNSERI

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Arturo Gerace, ormai adulto, racconta nel romanzo della Morante la sua infanzia, il suo farsi adolescente, poi ragazzo e infine uomo, ripercorrendo in un clima di fascinosa avventura il tempo e gli avvenimenti vissuti nell’isola di Procida fino al suo distacco per andare incontro
alla vita adulta. La sua adolescenza è raccontata con i toni di un’impresa avventurosa, di un’ardua lotta per l’affermazione del proprio valore, a cui concorre soprattutto la figura idealizzata del padre, Wilhelm, che periodicamente torna a Procida per poi lasciarla misteriosamente diretto non si sa dove. Il figliolo lo immagina come il più grande dei condottieri e fantastica sperando, un giorno, di poterlo aiutare a compiere le sue grandi imprese. Arturo cresce grazie all’incontro con Nunziata la matrigna coetanea per la quale prova sentimenti contrastanti fino a scoprirsene innamorato. L’amore per Nunziata e il crollo della figura del mito paterno per una inquietante scoperta segnano il passaggio di Arturo dall’adolescenza alla virilità, preludendo ad un allontanamento finale dall’isola. Così Arturo Gerace lascia il mondo del mito ed entra nel mondo della storia con l’acquisita consapevolezza che “Quella, che tu credevi un piccolo punto della terra, fu tutto”.
Il libro pubblicato nel 1957 vinse nello stesso anno il Premio Strega.
FILM: “L’isola di Arturo”, per la regia di Damiano Damiani, 1962