STORIE NEL BOSCO
Lettura scenica a più voci. Testo di Alessandro VOLTOLINA
Voci: Caterina Galeazzi, Alessandra Maurizio, Laura Raffael, Lina Tiozzo, Lorenzo Scatto, Alessandro Voltolina.
Nella cintura attorno a Mestre, tra Favaro e Dese, c’è un bosco.
Un bosco di cui cittadine e cittadini devono essere orgogliosi perché è grande, perché è bello, perché mette tutti d’accordo: alberi, sentieri, donnole, lepri furtive, funghi, aironi, minacciose innocue bisce, piccoli grandi corsi d’acqua, fagiani impettiti, lì perfino gli uomini trovano la pace che cercano.
Un orgoglio forte, perché nel fitto del bosco e nel chiaro della radura, amministratori intelligenti e sensibili hanno voluto scrivere le storie di tre nomi: Ottolenghi, Zaher e Franca.
Come tutti i boschi, che siano quelli delle fiabe o quelli dove è bello camminare, anche questo nasconde delle storie. Tre storie straordinarie che, se hai pazienza, buone orecchie, naso pronto e occhi svelti, ti catturano per non lasciarti più.
Nel vento senti volare la storia di Adolfo Ottolenghi rabbino di Venezia portato via da Auschwitz.
Più in là, oltre la strada, tra farnie, aceri e carpini, se sfogli il piccolo diario di Zaher Rezai, ti capita di leggere parole come queste…tu porti il profumo delle gemme che sbocciano, sei come un fiore di primavera. È dolce il tuo affetto. Parole di un giovane afgano, poco più che bambino, che non è riuscito a chiudere il sogno che coltivava.
E poi dal cielo, giù sui mille verdi del bosco, scivola la vita di Franca. A lei, splendida ragazza, perché non sia desaparecida dalla nostra memoria, dedichiamo questa storia.